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domenica 10 maggio 2015

"UNO'MAGGIO" - IL TELAIO COMMEMORATIVO










Officine Pozzi Sesto, in seguito agli eventi accaduti durante le manifestazioni anti Expo a Milano il 01/05/2015, ha deciso di realizzare per beneficenza un telaio vintage per bici Fixed rigenerato.
E’ stato prima bruciato per darne l’effetto brunito dopodiché è stato riportato in dima per ripristinare eventuali punti surriscaldati: in seguito è stato sabbiato e verniciato a polvere di color bianco.
Sono stati applicati adesivi “Pro Expo” e il logo “Officine Pozzi”; per darne l’esclusività vi è stato impresso un numero identificativo con relativo certificato di autenticità.
Il nome è “Uno Maggio” (gioco di parole fra 1° maggio ed "un omaggio") ed il significato delle parti lasciate volutamente bruciate è che dalla “devastazione si trova sempre la forza di rinascere”.

Confidando nel Vostro aiuto e nella Vs. passione per il ciclismo, Vi auguriamo buona asta !


Il ricavato sarà devoluto interamente al Comune di Milano per contribuire alla riparazione dei danni in seguito agli scontri.


venerdì 27 febbraio 2015

- Certificati di Autenticità -


" l'arte é un caleidoscopio di idee, ed il design l'ambiente ove quei colori diventano la nostra realtá"

Officine Pozzi fornisce ogni pezzo ora prodotto con certificato di autenticitá, firmato e poi timbrato su carta pregiata per rendere più esclusiva la pedalata di ogni giorno. Tutto rigorosamente scritto a mano con la nostra storica penna COLNAGO regelataci da un ex corridore!

sabato 17 marzo 2012

-- Mameli -- 151° anniversario Unità D'Italia


L'italia. Non basterebbe tutto il tempo e le pagine di una vita per disrivere il Nostro Bellissimo Paese; Forse solo la storia puo farlo. La storia è predominata da eventi, invenzioni, personaggi brillanti ed appassionati Italiani. Spesso oggi si tende a dimenticare o a mettere in secondo piano l'importanza Storica, Culturale, Artistica, Scientifico-tecnologica, Stilistica, Gastronomica ecc che la nostra Nazione offre. Proprio per questo noi delle Officine Pozzi abbiamo voluto rendere omaggio all'Italia costruendo una bicicltta particolare e costituita da pezzi "Fatti in Italia" ,presentata prorpio oggi, cioè durante la ricorrenza del 151° anniversario dell' Uinità dello Stivale. La domanda sorge spontanea:"Ma perchè prorpio durante il 151° e non il 150° anniversario?" bhe l risposta è altrettanto semplice:"perchè è un evento che va ricordato sempre, con la stessa importanza, non solo per speciali ricorrenze".


La bicicletta veste una livrea Tricolore comletamente bianca e verde con solo un piccolo accenno di rosso (individuabile nel tricolore anteriore e nelle scritte). Il telaio è degli anni 20-30 restaurato e rigenerato dalle Officine, al quale abbiamo montato una Forcella Destrorsa (®Off.Pozzi) cioè infulcrata sulla destra mantenendo il manubrio TipoSport (modificato nelle inclinazioni) sospeso al di sopra della canna superiore.

Le manopole sono costituite da fili di lana "Cervinia" bianchi e verdi alternati per le quali ci sono volute 3 ore di lavoro. Richiama queste il ponte rivestito al posteriore. I bilanceri manubrio sono invece torniti manualmente dal pieno d'alluminio.


Il bullone forcella è ruggine, nel quale vi è incastonato un orologio analogico bianco.La sella è una vecchia "Italia" rivestita dalle Officine in Feltro Italiano.

Le ruote sono artigianali, a raggi dritti, con cerchi (verdi) e mozzi in alluminio. Gli Pneumatici sono invece i radiali Pirelli STELLA originali degli anni 60';Introvabili!

La guarnitura è di un ciclomotore Bianchi anni 50' in tinta con i cerchi accoppiata a dei pedali artigianali il tutto condito da un po di dadi cechi. Ora che dire...Auguroni Italia!


mercoledì 7 settembre 2011

---Bellavita--- La Bicicletta che ti Vizia.


La Bicicletta ha la capacità di suscitare sensazioni indescrivibili. E' un a compagna incredibile, che ci permette di captare il mondo e tutte quelle miture di sensazione che ci circondano. Amica, amante e confidente ci culla nel suo silenzio e nelle piccole fatiche permettendoci di goderci questa vita affannosa. Propirio partendo da questo nasce l'idea di un ciclo che ci coccoli di piccoli vizi e sfizi che raramente possiamo permetterci, aggiungento quei momenti di sapore e pacato relax. Bellavita è la bicicletta che ti vizia; che dalla sua candida livrea bianca crema e azzurra fa trasparire un voglia tutta italiana di un cheto far niente, di un rilassamento che si mischia a sapori, odori e sensazioni primordiali, lucide e quasi peccaminose. In questa bicicletta infatti si mischiano vari stili e prticolari: Lo stile è dolcemente retò, mischiando colori e forme armoniose, scomparse e affascinanti, grazie anche all'utilizzo di componentid'epoca (come il manubrio "tipo crono" anni 50' , la pipa da corsa anni 70' e un campanello dalla frivola aria anni 60'). Bellavita miscela in se moda e mondanità grazie alla sella (e al manubrio) in jeans levis 501 by Officine Pozzi (correlato di tasca per i propi effetti cartacei), e ad alcune particolarità come la piccola bottiglia di spumante celata nel apposito portabottiglia artigianale (con attacchi in jeans) sempre delle Officine e ai "bilanceri" manubrio che altro non sono che due tappi da spumante "Fratelli Gancia".Tecnicamente il telaio è stato rigenerato dalle Officine eliminando ogni fronzolo inutile per dare un idea di assoluta semplicità e rilassatezza facendo cosi risaltare le forme del telaio; persino il tubo sella è stato eliminato unendolo al telaio all' altezza dell'utilizzatore. Non vi è piu nemmeno il ponte posteriore, come solito sulle nostre realizzazioni. I Pedali sono skf anodizzadi blu che richiamano le viti in ergal della guarnitura; Lo scatto è ovviamente fisso, garantito da una coppia di cerchi in alluminio da 28" con gomme Schwalbe crema come i tappi Gancia, il cartellino O.P.S. e il campannello. Quest'ultimo, montato in un insolita posizione si trasforma in un piccolo posacenere grazie all'apposita insenatura per sigari/sigarette.Dopo il giretto in Fissa, ci si ferma, ci si siede....con un buon bicchiere e un sigaro....che Bella-vita!

domenica 21 novembre 2010

L'ultimo Milano Classic Motors






Tra il 2 e il 3 Ottobre Officine Pozzi hanno preso parte all'ultimo "Milano Classic Motors-veicoli da collezione" ; evento ormai d'obbligo nel calendario degli appassionati di cicli moto e auto storiche e da collezione.La parte più interessante per gli appassionati era ,oltre alla grande esposizione, il grande quantitativo di pezzi di ricambio, veicoli interi (certo..si fa per dire) telai e quant'altro che si trovano all'esterno. Le Officine erano presenti con parte della produzione prototipistica in uno stand 4x4 dalla particolare ambientazione. Sfruttando l'occasione è anche stata presentata la nuova "Tsachino" la bicicletta gessata, derivata stiliticamente da orizzonte e ispirata alla sartoria; realizzata per la vendita è un elegante fissa dal banubrio in ciliegio scuro(foto sotto). Peccato ora si sia deciso di chiudere Malpensa Fiere spa per dare spazio ad un altra "irrinunciabile" IKEA...peccato d'avvero...c'eravamo cresciuti la....






mercoledì 3 marzo 2010

"Lafissa" ---POSTPASSATISMO---



Tradizione e assurdo; queste le parole che possono maggiormente descrivere "Lafissa". Tradizione, in quanto riprende le linee delle moto da competizione dei primi '900. Le moto delle gare pionieristiche e incredibili, d'altri tempi; tempi di difficoltà e genialità, di empiricità e sforzi immani. Lafissa è un tentativo di rivalutazione stilistica e celebrativa senza però renderla una "replica" fedele dell'epoca; tuttaltro. E qui che entra in gioco "L'assurdo". Stravolgendo ogni moda e diventandone quasi un affronto, l'irriverente dallo scatto fisso vuole sposarsi con il nuovo,con il moderno, creando un concetto di reinterpretazione piu estrema che tocca gli antipodi del 20° secolo (1910-2010). E' quindi un riassunto, uno screzio di colore in un mondo in bianco e nero; è il "Postpassatismo", una sorta di Futurismo ribaltato che mantenendone le caratteristiche di fondo in realtà lo nega. Dal punto di vista estetico Lafissa
ha un telaio tipo sport completamente smerigliato (lasciandone a vista il nudo metallo sfrisato) con un serbatoio sottocanna (in realtà un porta oggetti) anchesso smerigliato e consolidato al telaio tramite una corda color crema(materiale povero), la stessa delle manopole poste sul bassissimo e spigolosissimo manubrio dal colore verde acido.Priva di freni, lascia inalterata la linea della forcella nera simil pantografo ricoperta di schizzi viola ripresi dall'astrattismo kandinskyano. Sempre nel segno della semplicità monta una sella verde acido priva di rivestimenti che fornisce comunque una certa comodità; Posteriormente spicca invece il piccolo stemma in cera lacca viola emblema delle "pedalate d'autore".